Passa al contenuto

Libertà apparente o libertà reale?

Le cronache dell’anno appena trascorso (ricorderemo i cortei e persino episodi di guerriglia urbana, come a Milano nel settembre 2025 in relazione al conflitto israelo-palestinese) ci hanno lasciato immagini forti: persone convinte di esprimere libertà, eppure imprigionate in schemi ideologici che poco hanno a che fare con la pace o con la giustizia.

È un paradosso antico: gridare “libertà” mentre si negano le libertà altrui.
Ma se la libertà diventa solo ripetizione di un copione imposto – che sia politico, sociale o culturale – non siamo più davvero liberi. Siamo ingranaggi che reagiscono, non persone che scelgono.

E qui entra in gioco il mentoring.


Perché il lavoro di un mentore non è offrire soluzioni già scritte, ma aiutare chi ha davanti a distinguere tra:

  • ciò che viene “dettato” dall’esterno e ciò che nasce dal proprio sentire,

  • ciò che è scelta autentica e ciò che è condizionamento,

  • ciò che dà energia e ciò che drena.

Viviamo in prigioni invisibili di cui neppure ci accorgiamo così presi dal nostro correre quotidiano.

Un percorso di mentoring autentico non ti dice “questa è la tua libertà”, ma ti mette nelle condizioni di riconoscerla e praticarla.

È come spolverare uno specchio: togli la polvere delle ideologie, dei “si è sempre fatto così”, dei “se vuoi appartenere devi pensarla così”… e finalmente ti rivedi.

La responsabilità è sempre sui due lati, come pure l'impegno. Credo possa giovare approfondire il concetto di contratto in ottica A:T. 

Per questo, parlare di libertà non significa discutere solo di politica o di piazza, ma anche – e soprattutto – di vita quotidiana:

  • la libertà di dire “no” a un progetto che non ti rappresenta,

  • la libertà di uscire da ruoli che ti vanno stretti,

  • la libertà di dare voce a ciò che ti motiva davvero.

La vera sfida del nuovo anno, allora, non è gridare più forte degli altri.
È fare silenzio dentro di sé per ascoltare: quali sono le mie scelte, e quali invece sono copioni che sto solo recitando?

Quella sì, è libertà reale.

Secondo Viktor Frankl, e i fondamenti della Logoterapia,  coloro che sono orientati ad un significato, anche nelle più estreme condizioni, come fu per lui nella sua  prigionia nei campi di concentramento, hanno maggiori probabilità di sopravvivenza. 

Il mentoring può aiutarti a trovare la tua libertà autentica, prendere un cammino di crescita personale, fare scelte consapevoli, vivere una piena libertà interiore vincendo le tue convinzioni limitanti.

Prima di chiudere questo articolo vorrei lasciarvi alcuni punti fondamentali del Logoterapia:

I principi fondamentali della logoterapia sono i seguenti:
Ogni persona è un essere umano unico e insostituibile, la cui esistenza è caratterizzata dalla libertà di scelta, dalla responsabilità personale e dallo spirito umano.

Ci sono tre concetti fondamentali: 
 
Libertà di volontà : siamo liberi di scegliere come reagire alla vita e siamo personalmente responsabili delle nostre scelte.
 
Volontà di significato – Siamo motivati ​​a trovare un significato e quando questa ricerca viene ostacolata proviamo frustrazione esistenziale e sentimenti di mancanza di significato.
 
Significato della vita – Siamo chiamati momento per momento a rispondere alle richieste che la vita ci pone. L'attenzione non è su ciò che sentiamo di meritare dalla vita, ma piuttosto su ciò che è nostra responsabilità dare alla vita. Abbiamo la capacità e la necessità ultima di auto-trascendere per migliorare l'umanità.
 
Lo spirito umano possiede immense risorse, ed è questo che ci distingue dagli altri mammiferi. Siamo più di una semplice mente e un solo corpo: abbiamo tutti una dimensione spirituale o "noetica" (non religiosa).

 

👉 Bibliografia:

"L’uomo in cerca di senso” (Victor Frankl),

“Le sette regole del successo” (Covey, capitolo sulla proattività).