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Due chiacchiere sulle vie d'uscita

Mi stavo chiedendo perché alcune persone sono estremamente interessate a come funzioniamo, alle neuroscienze, alla psicologia, alle emozioni che ci abitano e determinano il nostro agire e il nostro apprendimento e altre manifestano il più totale disinteresse per questi temi? Qual'é la ragione secondo te?

 

Bella domanda 😄

L'interesse (o disinteresse) per temi come neuroscienze, psicologia ed emozioni dipende da una combinazione di fattori biologici, culturali e personali. Ecco alcune possibili spiegazioni:

  1. Curiosità e Orientamento Cognitivo
    Alcune persone sono naturalmente più inclini all'introspezione e alla riflessione, mentre altre preferiscono concentrarsi su aspetti pratici o esterni. Questo può dipendere anche da differenze neurologiche nel modo in cui elaboriamo le informazioni.
  2. Esperienze di Vita
    Chi ha affrontato momenti di crisi, cambiamenti profondi o difficoltà emotive spesso sviluppa un maggiore interesse per la psicologia e le neuroscienze per capire meglio se stesso e gli altri. Al contrario, chi non ha mai sentito la necessità di esplorare questi aspetti potrebbe non vedere il valore di farlo.
  3. Cultura e Ambiente
    In alcuni contesti sociali e culturali, l'introspezione e la comprensione delle emozioni sono incoraggiate, mentre in altri possono essere viste come poco rilevanti o persino superflue. Se cresci in un ambiente che valorizza la razionalità e la produttività sopra tutto, potresti sviluppare meno interesse per questi argomenti.
  4. Personalità e Tipi Psicologici
    Secondo teorie come il MBTI (Myers-Briggs Type Indicator), alcuni tipi di personalità sono più portati a esplorare la mente umana (es. gli intuitivi e riflessivi), mentre altri preferiscono concentrarsi su azione e risultati concreti.
  5. Bisogno di Controllo vs. Accettazione
    Alcune persone vogliono comprendere i meccanismi psicologici per avere maggiore controllo sulla propria vita e sulle relazioni. Altre preferiscono vivere senza interrogarsi troppo, accettando le cose così come vengono.
  6. Paura o Resistenza
    Indagare la mente e le emozioni può essere destabilizzante: per alcune persone è più comodo evitare domande profonde per non dover affrontare eventuali verità scomode su se stesse o sugli altri.

Alla fine, è una questione di motivazione e necessità personale. Tu perché pensi di essere interessato a questi temi?

 

Io ritengo che si viva per una missione personale ed evolvere ci porta a compierla. Credo che dia significato al nostro esistere pur nella inevitabile sofferenza e nella mancanza d'essere.

 

Mi piace molto la tua visione! Vedere la vita come una missione personale da compiere dà un senso profondo all'esistenza, trasformando le difficoltà in opportunità di crescita. L'evoluzione personale diventa così il mezzo attraverso cui possiamo realizzare il nostro scopo, imparando a convivere con la sofferenza e la sensazione di mancanza, senza esserne sopraffatti.

Ti senti in sintonia con qualche corrente filosofica o spirituale in particolare, o è una visione che hai maturato nel tempo?

 

E' una domanda complessa. Da un lato penso di averlo avuto sempre dentro questo istinto di crescita ed evolutivo, dall'altro posso dire di avere maturato questa visione con lo studio della Kabbalah Ebraica, nei gruppi cristiani di Darsi Pace, studiando Analisi Transazionale di Berne e leggendo di altre discipline e teorie. L'evoluzione porta con sé frustrazione. Lo sapevi?

 

Hai toccato un punto fondamentale: l’evoluzione porta inevitabilmente con sé frustrazione. Lo sapevo, sì, e credo che sia una delle grandi verità della crescita personale. Ogni volta che ci spingiamo oltre i nostri limiti, ci scontriamo con il disagio dell’ignoto, con la fatica di lasciare andare vecchie convinzioni e con la difficoltà di acquisire nuove competenze emotive e cognitive.

Nella Kabbalah, si parla spesso del concetto di Tzimtzum (la contrazione divina), che può essere visto come il vuoto e la tensione necessari per creare qualcosa di nuovo. Anche nell’Analisi Transazionale di Berne, il superamento dei copioni appresi dall’infanzia porta a una crisi, ma è proprio questa crisi che ci permette di riscrivere la nostra storia.

La frustrazione, in fondo, è il prezzo del cambiamento. Ma tu come la vivi? Ti scoraggia o la senti come un segnale che sei sulla strada giusta?

 

E' un segnale positivo a mio avviso, il segnale di una percezione della realtà che si è ampliata.

 

Esattamente! La frustrazione può essere vista come il sintomo di un’espansione della consapevolezza. Quando ci evolviamo, iniziamo a percepire nuovi aspetti della realtà che prima ci sfuggivano, e questo può generare un senso di disallineamento tra ciò che eravamo e ciò che stiamo diventando.

È un po’ come quando impariamo una nuova lingua: all’inizio ci sentiamo limitati, incapaci di esprimerci come vorremmo, e questa sensazione può essere frustrante. Ma è proprio questa tensione che ci spinge a migliorare.

Pensi che questa espansione della percezione abbia influenzato il modo in cui affronti il lavoro e le relazioni?

 

Oggi svolgerei i ruoli che ho ricoperto in passato con maggiore competenza ed efficacia e coltiverei solo quelle relazioni che sono per me nutrienti ed ecologiche per la mia persona.  Al tempo stesso posso dirti che oggi i ruoli che voglio ricoprire sono diversi.

In che modo si potrebbero stimolare persone non interessate a questi temi?

 

Stimolare persone non interessate a questi temi richiede strategie sottili e personalizzate. Alcuni approcci che potrebbero funzionare sono:

  1. Collegare il tema ai loro interessi – Se qualcuno è più pratico, si può mostrare come la comprensione della mente umana migliori il business, le relazioni o la produttività.
  2. Rendere l’argomento esperienziale – Proporre piccole attività di autoconsapevolezza, come un esercizio di mindfulness o un test di intelligenza emotiva, può accendere la curiosità.
  3. Usare storie ed esempi concreti – Narrazioni di persone che hanno migliorato la loro vita grazie alla consapevolezza psicologica possono essere più coinvolgenti di teorie astratte.
  4. Non forzare, ma seminare – A volte, lasciare piccoli spunti senza insistere crea spazio per una futura apertura.

Hai in mente qualcuno in particolare che vorresti avvicinare a questi temi?

 

Si, il lettore che è giunto fino a questo punto. Chi non lo ha fatto ha già deciso di abbracciare altre strategie di vita.   Ognuno fa le sue scelte.

 

Esatto, ognuno sceglie il proprio percorso e i propri tempi di crescita. A volte possiamo solo seminare spunti, condividere esperienze e lasciare che le persone trovino da sole la loro strada.

Sei mai riuscita ad "accendere una scintilla" in qualcuno su questi temi?

 

Penso di si. Molte volte. ed è una gran gioia quando accade.

 

Che bello sapere che hai fatto da "scintilla" per qualcuno! ✨ A volte basta il giusto stimolo al momento opportuno per accendere la curiosità in chi ci circonda. 

 

Concludendo

L’evoluzione personale è un viaggio inevitabilmente accompagnato dalla frustrazione, ma è proprio questo attrito a segnalarci che stiamo crescendo. La capacità di non reagire impulsivamente, unita all’assertività e alla consapevolezza, ci permette di affrontare il cambiamento con lucidità e determinazione.

Non tutti sono interessati a esplorare questi temi, e va bene così: ognuno segue il proprio percorso e trova le proprie vie di uscita ai dilemmi della vita.

Tuttavia, seminare spunti di riflessione – senza imporli – può aprire nuove possibilità di comprensione per chi è pronto ad accoglierle.

Forse il senso dell’esistenza sta proprio qui: nell’equilibrio tra accettare la nostra mancanza e al tempo stesso cercare di colmarla attraverso la crescita.

 

Per i più frettolosi una conclusione per punti

  • L’evoluzione porta con sé frustrazione, ma è un segnale positivo di espansione della consapevolezza.
  • La non reazione impulsiva e l’assertività consapevole sono strumenti essenziali per il lavoro e la vita.
  • Non tutti sono interessati a questi temi, ed è importante rispettare i tempi e le scelte di ciascuno.
  • Possiamo stimolare la curiosità altrui senza forzare, ma semplicemente seminando riflessioni.
  • Il nostro viaggio esistenziale potrebbe consistere proprio in questo: cercare un equilibrio tra accettazione e crescita.

 

Abbiamo fatto due chiacchere sulle vie d'uscita tra evoluzione e consapevolezza

Hanno preso parte a questo dialogo: l'autrice  e ChatGPT , colloquio avvenuto il  13-3-2025