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La teoria motivazionale tra Lichtenberg e A.T.

Scritto da Rosa M. Mariani | 14-mag-2026 9.00.00

Il comportamento umano è guidato da sistemi di bisogni fondamentali.

Questi sistemi si organizzano fin dalla nascita nella relazione con chi si prende cura del bambino.

I principali sistemi motivazionali sono:

    • regolazione fisiologica (fame, sonno ecc.)
    • attaccamento (bisogno di essere accuditi)
    • affiliazione (appartenenza al gruppo)
    • esplorazione/assertività
    • sistema avversivo (ritiro o antagonismo)
    • piacere sensuale/sessualità

Punto chiave:

➡️ la sintonizzazione affettiva dell’altro regola questi sistemi.
Se c’è sintonia → sviluppo flessibile.
Se manca → rigidità e sofferenza psicologica.

In terapia il lavoro consiste nel riorganizzare questi sistemi motivazionali attraverso la relazione terapeutica.

E cosa fare quando il lavoro non funziona?

I Gruppi

Nel gruppo accadono tre cose importanti:

    • emergono affetti e legami
    • si trasformano copioni e aspettative relazionali
    • si produce pensiero condiviso

Un gruppo funziona quando diventa:

“un luogo di trasformazione di energie e creatività”
tra storia personale e storia collettiva.

In pratica il gruppo permette di:

  • uscire da ripetizioni di copione
  • creare nuovi modi di stare con gli altri
  • generare pensiero e progettualità sociale.

dai bisogni individuali → alle dinamiche di gruppo → alle organizzazioni.

 

Secondo Joseph Lichtenberg, il comportamento umano nasce da più sistemi motivazionali organizzati attorno a bisogni fondamentali (attaccamento, esplorazione, appartenenza, ecc.).

La motivazione non è un impulso unico ma un sistema

Idea chiave:

➡️ non esiste “la motivazione”
➡️ esistono più motivazioni che cooperano o entrano in tensione

Questo spiega perché una persona può:

  • desiderare vicinanza
  • ma allo stesso tempo ritirarsi
  • oppure voler esplorare ma avere paura.

I sistemi motivazionali si organizzano nelle relazioni precoci

La regolazione dei bisogni avviene nello scambio affettivo con chi si prende cura del bambino.

Se l’adulto è sintonizzato:

  • il bambino sviluppa un senso del Sé flessibile.

Se non lo è:

  • i sistemi motivazionali diventano rigidi o difensivi.
  • Nell’ottica dell’Analisi Transazionale e delle teorie di gruppo, il gruppo non è solo un insieme di persone.
  • È: uno spazio dove si trasformano emozioni, copioni e identità.

Il gruppo è un luogo di trasformazione

Il gruppo mette in relazione:

  • storia individuale
  • storia collettiva
  • appartenenza sociale.

Per questo il gruppo può:

  • attivare cambiamento
  • generare pensiero
  • creare nuove forme di relazione.

Il gruppo è un ponte tra individuo e società

Una delle idee forti della teoria motivazionale è questa:

👉 il gruppo collega la dimensione personale e quella sociale.

Attraverso il gruppo la persona:

    • condivide esperienze
    • sviluppa appartenenza
    • costruisce legami.

Anche le organizzazioni funzionano come sistemi viventi

L’ultimo passaggio  riguarda  le organizzazioni.

Un’organizzazione viene vista come:

    • un sistema dinamico
    • inserito in un contesto sociale
    • attraversato da cambiamenti.

Per questo va “curata” nei suoi processi, nelle relazioni e nei passaggi evolutivi.

Leadership e lavoro di gruppo servono proprio a sostenere questa evoluzione.

 

Qual è il rapporto tra sistemi motivazionali, relazione e gruppo?”

 

1️ I sistemi motivazionali organizzano il comportamento

Lichtenberg propone che la persona sia guidata da più sistemi motivazionali di base (attaccamento, esplorazione, affiliazione, ecc.).

La teoria motivazionale di Jose Lichtenberg

Questi sistemi nascono nelle prime relazioni e servono a regolare i bisogni fondamentali.

 

2️ La relazione regola questi sistemi

Il bambino sviluppa il suo modo di funzionare attraverso la sintonizzazione con l’adulto.

Se la risposta è adeguata:

    • il sistema diventa flessibile

Se non lo è:

    • il sistema può diventare rigido o difensivo.

Secondo la teoria motivazionale di Jose Lichtenberg, queste modalità restano attive anche nella vita adulta..

3️ Il gruppo riattiva i sistemi motivazionali

Nel gruppo si riattivano soprattutto:

    • attaccamento
    • affiliazione
    • sistema avversivo
    • esplorazione

Per questo il gruppo è un luogo potente di esperienza emotiva.

Nel gruppo le persone possono:

    • ripetere schemi relazionali
    • oppure trasformarli.

 

4️ Il gruppo è uno spazio di trasformazione

Nel lavoro clinico o formativo il gruppo permette:

    • nuove esperienze relazionali
    • riconoscimento reciproco
    • rielaborazione dei copioni.

Il gruppo diventa quindi un luogo di trasformazione tra storia individuale e storia collettiva.

 

5️ Lo stesso vale nelle organizzazioni

Anche nelle organizzazioni si attivano dinamiche motivazionali e relazionali.

Per questo le organizzazioni possono essere viste come:

👉 sistemi viventi da curare nei loro processi e nelle loro relazioni.

bisogni → relazione → gruppo → organizzazione

prima nasce il bisogno,
poi si organizza nella relazione,
poi appare nel gruppo,
e infine nei sistemi sociali più grandi.

 

Perché oggi molti docenti di Analisi Transazionale affiancano Lichtenberg a Berne?

È proprio una piccola evoluzione teorica degli ultimi anni

Berne descrive le strutture relazionali e comunicative.

 

Ma Berne spiegava meno da dove nasce la spinta interna

 

Lichtenberg studia la motivazione profonda del comportamento umano e i bisogni fondamentali che lo attivano.

 

La domanda diventa:

che bisogno sta cercando di soddisfare la persona?

 

Non solo:

  • “che gioco sta facendo?”

ma anche:

  • “quale sistema motivazionale è attivo?”

 

Perché ci aiuta?

Quando una persona arriva in terapia o  ad un incontro di Counselling, spesso è attivo il sistema avversivo.:

 

  • ritiro
  • aggressività
  • dipendenza
  • sintomi fisici
  • comportamenti compulsivi.

 

La teoria motivazionale di Jose Lichtenberg

Il terapeuta cerca di riattivare sistemi più evolutivi:

  • esplorazione
  • affiliazione
  • attaccamento sicuro.

 

Per questo Lichtenberg si integra bene con l’AT

Molti formatori oggi usano questo schema mentale:

 

Livello

Teoria

motivazione

Lichtenberg

relazione

psicoanalisi relazionale

struttura relazionale

Analisi Transazionale

contesto sociale

teoria dei gruppi

Così si passa da:

bisogno → relazione → copione → gruppo

 

Una frase che spesso si sente nei corsi di AT oggi è questa:

 

Berne ci ha insegnato come funzionano le relazioni,
Lichtenberg ci aiuta a capire perché le persone cercano proprio quelle relazioni.

 

L’idea centrale

 

L’essere umano non è guidato solo dal copione, ma dal bisogno di relazione.

 

Per anni in Analisi Transazionale si è lavorato molto sul copione:

  • ripetizioni
  • decisioni infantili
  • giochi psicologici.

 

Ma queste teorie rischiano di far pensare che la persona sia quasi intrappolata nella sua storia.

 

Lichtenberg introduce un cambio di prospettiva.

 

Non parte dal copione.
Parte da ciò che spinge la vita.

 

E cioè:
  • bisogno di attaccamento
  • bisogno di appartenenza
  • bisogno di esplorazione
  • bisogno di regolazione emotiva.

 

Questi bisogni sono vitali, non patologici.

Il problema non è il bisogno.

Il problema è come il bisogno ha trovato risposta nelle relazioni.

 

E qui entra il gruppo

Il gruppo diventa un luogo speciale perché:

è il posto dove i sistemi motivazionali si riattivano tutti insieme.

 

Nel gruppo emergono:

    • bisogno di appartenenza
    • paura del rifiuto
    • bisogno di essere visti
    • bisogno di esplorare
    • aggressività difensiva.

 

Per questo i gruppi sono così potenti.

 

Non sono solo uno spazio di parola.

Sono un laboratorio vivo della motivazione umana.

E infatti nei testi cui si ispira questo articolo si dice che il gruppo è: un luogo di trasformazione tra storia individuale e storia collettiva.

 

Il colpo di scena teorico

 

Se metti insieme tutto:

  • Lichtenberg
  • teoria dei gruppi
  • Analisi Transazionale

arrivi a questa idea molto moderna:

 

la persona cambia quando cambia l’esperienza relazionale, non solo quando capisce il copione.

 

Capire non basta.

 

Serve un’esperienza emotiva diversa.

 

E il gruppo può offrirla.

 

Il copione racconta la storia che abbiamo imparato.
I sistemi motivazionali raccontano la vita che vuole continuare a muoversi.

La terapia — e il gruppo — servono proprio a questo:

rimettere in movimento la vita.

 

La domanda

Se una persona ripete sempre lo stesso schema relazionale, sta seguendo il copione… oppure sta cercando di soddisfare un bisogno motivazionale che non ha trovato risposta?

Sembra la stessa cosa.
In realtà cambia tutto.

 

Lettura classica (AT più tradizionale)

La persona:

  • ripete il copione
  • conferma le decisioni infantili
  • entra nei giochi psicologici.

Quindi lavoriamo su:

  • consapevolezza
  • decontaminazione dell’Adulto
  • ridecisione.

 

Lettura più moderna (con Lichtenberg)

La persona non sta solo ripetendo.

Sta cercando qualcosa.

Magari:

  • attaccamento
  • appartenenza
  • riconoscimento
  • possibilità di esplorare
  • sicurezza emotiva.

Solo che lo cerca nei posti sbagliati o con modalità disfunzionali.

 

Quindi la domanda clinica cambia

Non è più solo:

“Che copione stai ripetendo?”

ma anche:

“Quale bisogno vitale sta cercando di esprimersi qui?”

 

E qui il gruppo diventa potentissimo

Perché nel gruppo possono accadere cose nuove:

  • qualcuno ti ascolta
  • qualcuno ti rispecchia
  • qualcuno ti contraddice senza abbandonarti
  • qualcuno resta.

E questo riorganizza i sistemi motivazionali, non solo il copione.

 

 

Le persone non ripetono solo la loro storia.
Ripetono anche la ricerca di ciò che non hanno trovato.

 

La sottigliezza

Molto spesso il paziente non porta il bisogno motivazionale che gli manca.

Porta il sistema difensivo che lo protegge dal sentirlo.

È una differenza minuscola… ma clinicamente enorme.

 

Esempio semplice

Una persona arriva dicendo:

  • “Non ho bisogno di nessuno”
  • “Sto meglio da solo”
  • “La gente mi delude”

Se guardi solo il comportamento, potresti pensare:

👉 sistema avversivo / ritiro

Oppure in AT:

👉 posizione copionale
“non fidarti”.

Ma sotto spesso c’è:

👉 bisogno di attaccamento non soddisfatto.

Il sistema difensivo ha preso il posto del bisogno.

 

Altro esempio

Persona molto aggressiva.

Potrebbe sembrare:

  • sistema avversivo
  • antagonismo
  • lotta.

Ma sotto potrebbe esserci:

👉 bisogno di riconoscimento
👉 bisogno di essere visto.

 

Questo cambia il modo di ascoltare

Se ascolti solo il comportamento, reagisci al sintomo.

Se ascolti il sistema motivazionale, cerchi il bisogno.

Quindi la domanda interna diventa:

 

“Quale bisogno sta cercando di sopravvivere qui?”

 

È per questo che Lichtenberg è prezioso

Perché sposta il focus:

non solo su come la persona si difende,
ma su cosa della vita sta cercando di restare vivo.

 

Anche il sintomo è spesso un tentativo disperato di restare in relazione.

 

L’integrazione tra sistemi motivazionali (Lichtenberg), psicoanalisi relazionale (Mitchell) e Analisi Transazionale (Berne, Stewart & Joines) permette oggi di leggere il comportamento umano non solo come ripetizione di copioni, ma come espressione di bisogni fondamentali che cercano spazio nelle relazioni e nei gruppi.

 

Il Tuo Mentore è una community interdisciplinare di professionisti della relazione d’aiuto.

Alcuni contenuti nascono dal confronto tra approcci e competenze differenti.

 

Per approfondire

  • I Sistemi Motivazionali - Joseph D. Lichtenberg
  • Principi di Terapia di Gruppo - Eric Berne
  • ’Analisi Transazionale - Ian Stewart – Vann Joines
  • Analisi Transazionale. Psicoterapia della persona e delle relazioni, S. Woollams – M. Brown