Il comportamento umano è guidato da sistemi di bisogni fondamentali.
Questi sistemi si organizzano fin dalla nascita nella relazione con chi si prende cura del bambino.
I principali sistemi motivazionali sono:
Punto chiave:
➡️ la sintonizzazione affettiva dell’altro regola questi sistemi.
Se c’è sintonia → sviluppo flessibile.
Se manca → rigidità e sofferenza psicologica.
In terapia il lavoro consiste nel riorganizzare questi sistemi motivazionali attraverso la relazione terapeutica.
E cosa fare quando il lavoro non funziona?
I Gruppi
Nel gruppo accadono tre cose importanti:
Un gruppo funziona quando diventa:
“un luogo di trasformazione di energie e creatività”
tra storia personale e storia collettiva.
In pratica il gruppo permette di:
dai bisogni individuali → alle dinamiche di gruppo → alle organizzazioni.
Secondo Joseph Lichtenberg, il comportamento umano nasce da più sistemi motivazionali organizzati attorno a bisogni fondamentali (attaccamento, esplorazione, appartenenza, ecc.).
La motivazione non è un impulso unico ma un sistema
Idea chiave:
➡️ non esiste “la motivazione”
➡️ esistono più motivazioni che cooperano o entrano in tensione
Questo spiega perché una persona può:
La regolazione dei bisogni avviene nello scambio affettivo con chi si prende cura del bambino.
Se l’adulto è sintonizzato:
Se non lo è:
Il gruppo mette in relazione:
Per questo il gruppo può:
Una delle idee forti della teoria motivazionale è questa:
👉 il gruppo collega la dimensione personale e quella sociale.
Attraverso il gruppo la persona:
L’ultimo passaggio riguarda le organizzazioni.
Un’organizzazione viene vista come:
Per questo va “curata” nei suoi processi, nelle relazioni e nei passaggi evolutivi.
Leadership e lavoro di gruppo servono proprio a sostenere questa evoluzione.
Lichtenberg propone che la persona sia guidata da più sistemi motivazionali di base (attaccamento, esplorazione, affiliazione, ecc.).
La teoria motivazionale di Jose Lichtenberg
Questi sistemi nascono nelle prime relazioni e servono a regolare i bisogni fondamentali.
Il bambino sviluppa il suo modo di funzionare attraverso la sintonizzazione con l’adulto.
Se la risposta è adeguata:
Se non lo è:
Secondo la teoria motivazionale di Jose Lichtenberg, queste modalità restano attive anche nella vita adulta..
Nel gruppo si riattivano soprattutto:
Per questo il gruppo è un luogo potente di esperienza emotiva.
Nel gruppo le persone possono:
Nel lavoro clinico o formativo il gruppo permette:
Il gruppo diventa quindi un luogo di trasformazione tra storia individuale e storia collettiva.
Anche nelle organizzazioni si attivano dinamiche motivazionali e relazionali.
Per questo le organizzazioni possono essere viste come:
👉 sistemi viventi da curare nei loro processi e nelle loro relazioni.
bisogni → relazione → gruppo → organizzazione
prima nasce il bisogno,
poi si organizza nella relazione,
poi appare nel gruppo,
e infine nei sistemi sociali più grandi.
Perché oggi molti docenti di Analisi Transazionale affiancano Lichtenberg a Berne?
È proprio una piccola evoluzione teorica degli ultimi anni
Berne descrive le strutture relazionali e comunicative.
Lichtenberg studia la motivazione profonda del comportamento umano e i bisogni fondamentali che lo attivano.
La domanda diventa:
che bisogno sta cercando di soddisfare la persona?
Non solo:
ma anche:
Quando una persona arriva in terapia o ad un incontro di Counselling, spesso è attivo il sistema avversivo.:
Il terapeuta cerca di riattivare sistemi più evolutivi:
Molti formatori oggi usano questo schema mentale:
|
Livello |
Teoria |
|
motivazione |
Lichtenberg |
|
relazione |
psicoanalisi relazionale |
|
struttura relazionale |
Analisi Transazionale |
|
contesto sociale |
teoria dei gruppi |
Così si passa da:
bisogno → relazione → copione → gruppo
Una frase che spesso si sente nei corsi di AT oggi è questa:
Berne ci ha insegnato come funzionano le relazioni,
Lichtenberg ci aiuta a capire perché le persone cercano proprio quelle relazioni.
Per anni in Analisi Transazionale si è lavorato molto sul copione:
Ma queste teorie rischiano di far pensare che la persona sia quasi intrappolata nella sua storia.
Lichtenberg introduce un cambio di prospettiva.
Non parte dal copione.
Parte da ciò che spinge la vita.
Questi bisogni sono vitali, non patologici.
Il problema non è il bisogno.
Il problema è come il bisogno ha trovato risposta nelle relazioni.
Il gruppo diventa un luogo speciale perché:
è il posto dove i sistemi motivazionali si riattivano tutti insieme.
Nel gruppo emergono:
Per questo i gruppi sono così potenti.
Non sono solo uno spazio di parola.
Sono un laboratorio vivo della motivazione umana.
E infatti nei testi cui si ispira questo articolo si dice che il gruppo è: un luogo di trasformazione tra storia individuale e storia collettiva.
Se metti insieme tutto:
arrivi a questa idea molto moderna:
Serve un’esperienza emotiva diversa.
E il gruppo può offrirla.
Il copione racconta la storia che abbiamo imparato.
I sistemi motivazionali raccontano la vita che vuole continuare a muoversi.
La terapia — e il gruppo — servono proprio a questo:
rimettere in movimento la vita.
Se una persona ripete sempre lo stesso schema relazionale, sta seguendo il copione… oppure sta cercando di soddisfare un bisogno motivazionale che non ha trovato risposta?
Sembra la stessa cosa.
In realtà cambia tutto.
La persona:
Quindi lavoriamo su:
La persona non sta solo ripetendo.
Sta cercando qualcosa.
Magari:
Solo che lo cerca nei posti sbagliati o con modalità disfunzionali.
Non è più solo:
“Che copione stai ripetendo?”
ma anche:
“Quale bisogno vitale sta cercando di esprimersi qui?”
Perché nel gruppo possono accadere cose nuove:
E questo riorganizza i sistemi motivazionali, non solo il copione.
Le persone non ripetono solo la loro storia.
Ripetono anche la ricerca di ciò che non hanno trovato.
Molto spesso il paziente non porta il bisogno motivazionale che gli manca.
Porta il sistema difensivo che lo protegge dal sentirlo.
È una differenza minuscola… ma clinicamente enorme.
Una persona arriva dicendo:
Se guardi solo il comportamento, potresti pensare:
👉 sistema avversivo / ritiro
Oppure in AT:
👉 posizione copionale
“non fidarti”.
Ma sotto spesso c’è:
👉 bisogno di attaccamento non soddisfatto.
Il sistema difensivo ha preso il posto del bisogno.
Persona molto aggressiva.
Potrebbe sembrare:
Ma sotto potrebbe esserci:
👉 bisogno di riconoscimento
👉 bisogno di essere visto.
Se ascolti solo il comportamento, reagisci al sintomo.
Se ascolti il sistema motivazionale, cerchi il bisogno.
Quindi la domanda interna diventa:
“Quale bisogno sta cercando di sopravvivere qui?”
Perché sposta il focus:
non solo su come la persona si difende,
ma su cosa della vita sta cercando di restare vivo.
Anche il sintomo è spesso un tentativo disperato di restare in relazione.
Il Tuo Mentore è una community interdisciplinare di professionisti della relazione d’aiuto.
Alcuni contenuti nascono dal confronto tra approcci e competenze differenti.