Alcune persone crescono in terreni fertili.
Altre imparano a fiorire nelle crepe.
alcune persone crescono in ambienti emotivamente nutrienti, altre in contesti dove:
l’adattamento diventa una intelligenza di sopravvivenza, un vicere in coerenza con se stessi.
Crescere adattandosi continuamente agli altri può allontanare lentamente da ciò che siamo davvero.
Persone cresciute “nelle crepe” spesso sviluppano:
Ciò che da piccoli aiuta a sopravvivere, da adulti può diventare una modalità automatica di stare al mondo.
Anche quando il pericolo non c’è più:
Non tutti i contesti lavorativi sono nutritivi.
Alcuni chiedono:
A volte non è il lavoro a stancarci.
È il continuo sforzo di restare adattati.
Nei contesti sani il ruolo aiuta a orientarsi. In quelli disfunzionali, invece, le persone finiscono per vivere in adattamento continuo.
Non significa:
Ma:
Alcuni studiosi del trauma spiegano come molti comportamenti adattivi nascano inizialmente come strategie intelligenti di sopravvivenza emotiva.
Le crepe raccontano dove abbiamo dovuto resistere.
Ma non devono decidere per sempre dove possiamo vivere.
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Alcuni articoli nascono dal confronto tra approcci e competenze differenti,